Il Codex Iuris Canonici e le culture

Autori/Autrici

  • Geraldina Boni Professore straordinario di Diritto Canonico e Storia del diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.54103/1971-8543/23714

Abstract

Il contributo è destinato alla pubblicazione sulla rivista "Il diritto ecclesiastico".

SOMMARIO: 1. L’inculturazione nel diritto canonico, in particolare in quello codiciale: identificazione del problema - 2. Quali le fonti di produzione di un diritto “diversamente inculturato”? - 3. Settori normativi ove maggiormente si avverte l’esigenza di un’inculturazione - 4. Esempi (apparentemente meglio) riusciti di inculturazione: il diritto missionario e il diritto liturgico - 5. Un esempio (apparentemente) malriuscito di inculturazione: il diritto matrimoniale - 6. L’Istruzione Dignitas connubii: una mancata occasione di inculturazione del diritto processuale? - 7. L’apertura a culture minoritarie: un caso significativo - 8. Prospettive interordinamentali: il rinvio al diritto secolare come forma di inculturazione; l’ingresso nello ius canonicum dei diritti di Chiese e comunità ecclesiali separate; l’apertura a culture non cristiane.

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Pubblicato

2009-09-01

Come citare

Boni, G. (2009). Il Codex Iuris Canonici e le culture. Stato, Chiese E Pluralismo Confessionale. https://doi.org/10.54103/1971-8543/23714

Fascicolo

Sezione

Articoli