Quando la religione esclude. La CGUE e la discriminazione delle donne afghane
DOI:
https://doi.org/10.54103/1971-8543/29029Abstract
When Religion Excludes. The CJEU and the Discrimination Against Afghan Women
On 4 October 2024, the Court of Justice of the European Union recognized that the restrictions imposed on Afghan women by the Taliban regime constitute acts of persecution, relevant for the purposes of granting refugee status. This contribution examines the legal and political significance of the ruling, reconstructing the evolution of the Afghan context - marked by structural and systemic gender-based discrimination rooted in religious precepts and tribal customs - and analyzing the development of the practice of EU Member States concerning the recognition of international protection for Afghan women. SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Il sistema multilivello e le sue criticità applicative - 3. La questione sottoposta alla CGUE: L’interpretazione dell’art. 9 della Direttiva Qualifiche alla luce della discriminazione sistemica delle donne afghane - 4. I diritti delle donne afghane tra progressi temporanei e regressioni sistematiche - 4.a. Segue: l’ideologia dei Talebani e il ruolo della religione - 5. La persecuzione di genere nel diritto internazionale ed europeo: cenni all’evoluzione del quadro normativo - 5.a. Segue: la distinzione tra discriminazione e persecuzione e le criticità interpretative - 6. Le risposte degli Stati membri alle richieste di protezione delle donne afghane - 7. La sentenza della Corte di Giustizia dell’UE: la qualificazione della discriminazione istituzionalizzata.
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