L’artivismo che si fa parola nella scrittura di due autrici afrobrasiliane: Lélia Gonzalez e Carolina Maria de Jesus, due vite parallele tra amefricanidade e literatura marginal
DOI:
https://doi.org/10.54103/2240-5437/29810Palavras-chave:
Attivismo , artivismo, amefricanidade, favelas, literatura marginalResumo
L’obiettivo del presente articolo è esaminare in che modo nasca e si sviluppi l’artivismo, quali sono le sue dinamiche e, nello specifico, che portata ha l’impatto di questa nuova corrente artistica sull’evoluzione socio-culturale del Brasile. Questo studio, quindi, esamina come l’artivismo sia ravvisabile nelle opere di due figure emblematiche della letteratura afrobrasiliana, Lélia Gonzalez e Carolina Maria de Jesus, dopo aver effettuato un’analisi comparativa dei loro lavori e delle loro vite. La metodologia adottata si basa su un approccio interdisciplinare che integra la critica letteraria, la storia sociale e le ripercussioni postcoloniali. Si esamina il contesto socio-culturale in cui entrambe le autrici hanno operato, ovvero la prima metà del Novecento, evidenziando le sfide e le lotte che hanno affrontato. Successivamente si analizzano le loro opere, ponendo l’accento sui temi cari a ciascuna, e attraverso un’analisi testuale e contestuale si evidenzia come i loro lavori non solo riflettano esperienze personali, ma fungano anche da strumenti di resistenza e di denuncia sociale. Nello specifico si evidenzia come Lélia Gonzalez abbia riflettuto attentamente sull’esclusione delle donne nere e indigene nella società brasiliana e teorizzato il concetto di amefricanidade, una proposta decoloniale che permette di vedere le Americhe nella loro totalità democratica e composita. Questa prospettiva mette al centro il contributo dei neri e degli indigeni nel processo storico di creazione delle Americhe. Ugualmente rilevante è l’importanza del contributo artistico di Carolina Maria de Jesus, una favelada che scrive e narra l’abbandono sociale delle favelas, con uno sguardo da “dentro” mai osato prima. Nella sua scrittura si ravvisano i prodromi di quella literatura marginal che, servendosi di una scrittura diretta ed essenziale, descrive con efficacia le realtà più crude delle periferie brasiliane. In conclusione, il criterio metodologico adottato, consente di rilevare e mettere in luce i punti di tangenza e le caratteristiche del contributo artistico delle due autrici trattate, con l’artivismo come veicolo di cambiamento sociale e culturale.
