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Gli strumenti del lavoro filosofico

Nel corso del suo millenario esercizio il lavoro della filosofia ha assunto metodi, stili, forme espressive, modi dell’indagine e dell’argomentazione vari e diversi, in conformità a fini e a propositi storicamente e idealmente determinati. Da tempo la ricerca storiografica ha imparato a tenerne conto, perché certamente i contenuti del pensiero filosofico non sono indifferenti o estranei alle tecniche che li pongono in essere, sia nel momento della loro invenzione, sia in quello della loro comunicazione ai contemporanei o a possibili fruitori futuri. I modi dell’espressione volta a volta prescelti possono rivelare significativamente certi presupposti che, più o meno consapevolmente, stanno alla base della pretesa di verità del messaggio e del metodo della ricerca: per esempio l’uso platonico del dialogo o l’inferenza geometrica in Spinoza. La proposta per il nuovo anno di lavoro di “Nóema” è da un lato aperto a contributi che riflettano sui metodi tradizionali dell’esercizio filosofico, ma dall’altro e ancor più invita a una ricognizione degli attuali stili che caratterizzano nel mondo la filosofia. Veniamo da esperimenti di pensiero di grande rilievo, esperimenti consapevoli sia della cosiddetta crisi della ragione, sia della necessità di farsi carico del soggetto filosofante, come nelle grandi figure che hanno ispirato e nutrito il Novecento, da Peirce e James a Bergson e a Husserl, da Heidegger e Wittgenstein a Derrida e Foucault, da Nietzsche e Whitehead a Dewey e Deleuze. E oggi? Ermeneutica, pensiero analitico, pensiero genealogico, metafisica, nuove ontologie con quali argomenti analizzano e giustificano gli strumenti del loro lavoro? Quale il nesso fra tali strumenti e le pretese di verità e di senso che li accompagnano? La domanda non sembra secondaria per fare il punto sull’esercizio filosofico odierno e il suo insegnamento. Sembra anzi necessaria e indispensabile.

Nóema invita pertanto tutti gli studiosi interessati a confrontarsi con queste questioni e domande. I contributi possono essere elaborati in forma di saggi o anche in forma di brevi commenti, e in quest’ultimo caso, se accettati, saranno destinati alla sezione “Note e commenti”. I testi, rigorosamente adeguati ai criteri editoriali della rivista, devono essere caricati secondo la procedura online entro e non oltre il termine del 30 giugno 2017.