Muri di silenzio nella scatola nera della storia tedesca: tre opere documentarie di Andres Veiel sulla violenza (2001-2011)
DOI :
https://doi.org/10.13130/2035-7680/15545Mots-clés :
Muro di Berlino; terrorismo; mito; cinema tedesco; teatro documentario; teatro epicoRésumé
Il tema del muro, anche da un punto di vista simbolico, costituisce un vero e
proprio filo rosso nei lavori dell’autore e regista tedesco Andres Veiel. Attraverso l’analisi
di tre opere cinematografiche e teatrali realizzate fra il 2001 e il 2011 (Der Kick, Black Box
BRD e Wer wenn nicht wir), il saggio mette in luce come uno degli obiettivi principali di
Veiel sia quello di smascherare e contribuire ad abbattere muri di silenzio, omertà e
paura nella memoria individuale e collettiva tedesca. L’articolo illustra inoltre come il
lavoro di Veiel, sempre incentrato sull’analisi dei meccanismi nascosti che portano ad
atti di terrorismo e violenza, scelga consapevolmente di utilizzare un’estetica
controtendenza, minimalista e priva di spettacolarizzazione che affonda le sue radici nel
teatro epico e documentario.
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