I poteri di guerra nell’ordinamento britannico: l’evoluzione storica della war prerogative tra monarca, governo e parlamento
DOI:
https://doi.org/10.54103/2612-6672/30269Parole chiave:
war prerogative, poteri di guerra, monarchia, Regno Unito, convenzioneAbstract
Questo saggio si propone di evidenziare, ripercorrendo in particolare le modalità con cui la monarchia inglese (e successivamente britannica) ha esercitato il potere militare nel corso della sua secolare storia, la trasformazione che la "prerogativa di guerra" ha subito, al pari di altre prerogative reali, attraverso mutamenti negli equilibri istituzionali e la stratificazione delle convenzioni costituzionali. Attualmente, la decisione di schierare forze armate in situazioni di conflitto armato è un potere di prerogativa, esercitato dai ministri del governo. Le convenzioni costituzionali richiedono al Primo Ministro di autorizzare l'impiego delle forze britanniche in azioni militari per conto della Corona. Le decisioni relative alle azioni militari vengono prese all'interno del Consiglio dei Ministri. Costituzionalmente, il Parlamento non ha alcun ruolo legalmente stabilito nelle decisioni di schierare forze armate e il Governo non ha alcun obbligo legale di consultarlo o tenerlo informato, ma recentemente una nuova convenzione ha consentito alla Camera dei Comuni di esprimere in anticipo il proprio parere sugli interventi militari.
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