La tenuta della “democrazia elettorale” nell’era digitale
DOI:
https://doi.org/10.54103/2612-6672/29026Parole chiave:
Elezioni, Ordinamento democratico, Tecnologie digitali, Stati Uniti, RomaniaAbstract
Al di qua e al di là dell’Atlantico, lo svolgimento delle più recenti tornate elettorali ha evidenziato forti distorsioni nei processi di voto. Il ricorso a tecniche di manipolazione mediatica, la diffusione di notizie fuorvianti e l’utilizzo non sempre trasparente dei fondi di finanziamento hanno comportato violazioni sistematiche della legislazione elettorale durante lo svolgimento delle campagne. Tali fenomeni – con il loro potenziale dirompente – sono stati in grado di incidere sui capisaldi degli ordinamenti democratici, dimostrando di poterne determinare lo slittamento verso forme di organizzazione illiberale.
Prendendo le mosse da un’analisi critica delle principali vicende che hanno contrassegnato le elezioni presidenziali statunitense e rumena del 2024, il contributo si interroga sulla preservazione delle garanzie elettorali e, più in generale, della democrazia liberale nell’era digitale.
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