Una riforma costituzionale per ottenere la pace? La tensione tra ordinamento costituzionale e diplomazia “coercitiva” nel conflitto armeno-azero sul Nagorno-Karabakh
DOI:
https://doi.org/10.54103/2612-6672/29379Parole chiave:
Riforme costituzionali, Sovranità, Pace, Armenia, AzerbaigianAbstract
Il contributo analizza l’accordo di “pace” tra Armenia e Azerbaigian sottoscritto l’8 agosto 2025 in merito alla definizione dello status del Nagorno-Karabakh e alla normalizzazione delle relazioni tra i due Paesi, soffermandosi in particolare sulle sue implicazioni costituzionali. Tra i punti contenuti nell’intesa – sebbene non direttamente trasfusi nel documento finale – figura, infatti, la revisione del Preambolo della Carta fondamentale armena del 1995, una richiesta che sta incontrando non poche difficoltà sul piano interno. La vicenda riveste particolare interesse nell’ambito del diritto costituzionale comparato, poiché si inserisce in una tendenza sempre più diffusa a impiegare lo strumento della revisione costituzionale come leva negoziale per imporre la stipula degli accordi internazionali.
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