Sulle “nuove” condizioni costituzionali di candidabilità per la Presidenza della Romania e sui nodi irrisolti della Curtea Constituțională
DOI:
https://doi.org/10.54103/2612-6672/29854Parole chiave:
Romania, Elezioni presidenziali, Corte costituzionale, Unione europea, EleggibilitàAbstract
Il saggio tratta la questione delle elezioni presidenziali in Romania dal punto di vista dei requisiti di candidabilità ed eleggibilità dei contendenti. In particolare, si concentra sul nuovo quadro assiologico introdotto dalla Corte Costituzionale a partire dalla sentenza n. 2 del 5 ottobre 2024, allorché il Giudice delle leggi ha stabilito l’esistenza di nuove condizioni sostanziali di ordine generale relative al rispetto dei valori fondamentali sanciti dalla Costituzione. Partendo da questi presupposti, l'Autore analizza criticamente la richiamata decisione originaria della Corte Costituzionale e alcune pronunce successive dalle quali emerge un quadro giurisprudenziale in chiaroscuro foriero di ingenerare conseguenze negativo nel medio e lungo termine.
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