Sulla resa degli aggettivi in -TŪRUS e -NDUS: il valdese a confronto con altre varietà di occitano

Contenuto principale dell'articolo

Riccardo Regis
https://orcid.org/0000-0002-8162-635X

Abstract

Poiché la Vulgata manifestava una certa quantità di participi futuri e gerundivi, le sue traduzioni in antico occitano hanno dovuto affrontare il problema di come trattarli. Allo scopo di evidenziare le diverse strategie adottate, sono stati analizzati cinque volgarizzamenti neotestamentari: se il testo più occidentale (NTL) manifesta spesso aggettivi verbali in -dor, di senso sia attivo sia passivo, le sue controparti orientali (NTP, QEO, BVC, NTV) si caratterizzano per un rifiuto quasi categorico di questa soluzione, preferendo ricorrere a una serie di perifrasi. Fra i volgarizzamenti orientali, particolare attenzione è riservata al comportamento dei testi valdesi (BVC, NTV).

Dettagli dell'articolo

Sezione
Varietà, note e discussioni
Biografia autore

Riccardo Regis, Università degli Studi di Torino

Riccardo Regis insegna Linguistica italiana all’Università di Torino. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la dialettologia italiana e romanza, la sociologia del linguaggio e il contatto linguistico. Il suo volume piú recente, scritto a quattro mani con Matteo Rivoira, è Dialetti d’Italia. Piemonte e Valle d’Aosta (Carocci, 2023).