Per la paternità di «Naturalmente»: questioni antiche e nuovi rilievi

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Federico Ruggiero Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Abstract

Il contributo esamina il problema attributivo posto dal sonetto Naturalmente chere ogni amadore, responsivo al primo della Vita nuova, la cui paternità è contesa, nella tradizione manoscritta e a stampa, tra i nomi di Cino da Pistoia e Terino da Castelfiorentino. La rivalutazione dei dati ecdotico-documentari sinora acquisiti, unita all’analisi di alcune corrispondenze di contenuto tra il sonetto e la restante produzione di ambedue i rimatori, lascerebbe preferire, in definitiva, l’attribuzione al meno noto poeta originario di Castelfiorentino. 

The paper examines the sonnet Naturalmente chere ogni amadore, written in response to the Dante’s sonnet A ciascun’alma presa e gentil core. Manuscripts attribute the sonnet both to Cino da Pistoia and Terino da Castelfiorentino, but a new analysis of the philological and documentary data suggest that Terino’s authorship would be more plausible. This hypothesis seems to be supported by content-based similarities between Naturalmente and others Terino’s poems. 


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Come citare
Ruggiero, F. (2016). Per la paternità di «Naturalmente»: questioni antiche e nuovi rilievi. Carte Romanze. Rivista Di Filologia E Linguistica Romanze Dalle Origini Al Rinascimento, 4(1). https://doi.org/10.13130/2282-7447/6795
Sezione
Saggi
Biografia autore/autrice

Federico Ruggiero, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Federico Ruggiero (federico.ruggiero@uniroma1.it) è nato a Napoli nel 1988. Ha conseguito la laurea triennale in Lettere moderne presso l’Università di Napoli “Federico II” (2011), discutendo una tesi sulla tradizione del De vulgari eloquentia e sulla traduzione datane da Gian Giorgio Trissino. Ha poi proseguito gli studi filologico-linguistici presso la “Sapienza” – Università di Roma discutendo una tesi avente per argomento l’edizione critica e commentata del piccolo corpus di testi ascrivibili a Bruscaccio da Rovezzano, rimatore politico del tardo Trecento (2014). Attualmente è dottorando in Italianistica presso il medesimo ateneo, e lavora all’edizione critica del commento in volgare all’Inferno di Guiniforte Barzizza. Si interessa soprattutto di lirica italiana delle origini e di esegesi dantesca fra Tre e Quattrocento.