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Call for Papers "Performing Conflict" Connessioni Remote, 11/2026 (ITA-ENG) - ABSTRACT SUBMISSION DEADLINE March 10 2026

2026-02-13

Call for Papers Connessioni Remote n. 11

Performare lo scontro. Teatro, arti e forme mediali performative nei conflitti e nelle proteste

Le guerre contemporanee, i conflitti e le forme di protesta politica esistono in una condizione sempre meno scindibile dalle loro rappresentazioni. 

Gli attuali ecosistemi mediali e artistici non influenzano solo la loro circolazione, ma il modo stesso in cui lo scontro viene messo in atto.

La performance è ora qualcosa di più di un semplice “tramite” attraverso cui la violenza, il dissenso, la sofferenza e la resistenza vengono visti, sentiti e compresi, poiché la performatività è entrata a pieno titolo sul piano operativo degli scontri. 

È quindi sempre più necessario esplorare questo statuto della performance oltre il paradigma che la vede solo come “mediatrice” o come modalità di metabolizzazione della violenza.

Questo numero monografico di Connessioni Remote invita a presentare contributi che indaghino le rappresentazioni artistiche e mediali del conflitto, della guerra e della protesta, con particolare attenzione all’intreccio tra pratiche performative, immagini, piattaforme e immaginari politici. 

Accogliamo prospettive interdisciplinari che analizzino come i conflitti vengano resi visibili, incorniciati, contestati e ri-mediati attraverso il teatro e le performing arts, ma anche attraverso azioni performative che avvengono attraverso media digitali e tradizionali. 

Piuttosto che considerare immagini e performance come mere forme di documentazione o illustrazione, il numero intende metterne in primo piano il ruolo di agenti attivi dello scontro, ma anche nella costruzione del discorso pubblico, della mobilitazione, della memoria e della responsabilità. 

 

Temi e ambiti di interesse

Invitiamo a presentare contributi originali che possano includere, senza limitarsi a, i seguenti ambiti di ricerca:

  • Teatro e performance come luoghi di intervento pubblico e politico sulla guerra
  • Pratiche performative sviluppate in condizioni di violenza, censura e displacement
  • Lavori teatrali che si confrontano criticamente con le immagini mediali, il trauma storico e le crisi geopolitiche contemporanee
  • Artivismo, attivismo artistico ed estetiche del dissenso diretti a conflitti storici e in corso
  • Politiche visive e performative della protesta
  • Risposte performative alla guerra, al genocidio e allo sfollamento
  • Teatro come testimonianza nelle zone di conflitto
  • Il ruolo delle artiste e degli artisti come attori nel discorso pubblico sulla guerra oltre la scena
  • Azioni performative su social media e piattaforme digitali rivolte al conflitto
  • Gli spazi teatrali come luoghi di rifugio, memoria e solidarietà
  • Fotografia di guerra, video e altre forme di visual witnessing
  • Narrazioni mediali della guerra: film, serie, podcast
  • Resistenze micropolitiche nelle culture mediali vernacolari
  • Immagini sintetiche negli immaginari di guerra

Gli abstract delle proposte, della lunghezza tra le 400 e le 500 parole, corredate da bibliografia di riferimento e breve bio degli autori (escluse dal conteggio delle parole) devono essere inviati entro il 10 marzo 2026 a rivistaconnessioni.remote@gmail.com.

Verranno selezionate un massimo di dieci proposte per la pubblicazione. Gli articoli completi, della lunghezza tra le 30000 e le 40000 battute (note e bibliografia escluse) dovranno essere inviati tramite la piattaforma della rivista entro il 10 maggio 2026.

Uscita prevista del numero: settembre 2026.

 

Call for Papers Connessioni Remote No. 11

 

Performing Conflict. Theatre, Art, and Performative Media Forms in Wars and Protests

Contemporary wars, conflicts, and political protests exist in a condition that is increasingly inseparable from their representations. Current media and artistic ecosystems do not merely influence how these phenomena circulate but actively shape the very ways in which struggle is enacted.

Performance is no longer simply a “medium” through which violence, dissent, suffering, and resistance are seen, felt, and understood. Rather, performativity has become fully embedded in the operational dimension of contemporary conflicts. It is therefore increasingly necessary to explore the status of performance beyond the paradigm that considers it solely as a mediator or as a means of processing and metabolizing violence.

This issue of Connessioni Remote invites contributions that investigate artistic and media representations of conflict, war, and protest, with particular attention to the entanglement of performative practices, images, platforms, and political imaginaries. We welcome interdisciplinary perspectives that examine how conflicts are made visible, framed, contested, and re-mediated through theatre and the performing arts, as well as through performative actions unfolding across digital and legacy media.

Rather than treating images and performances as mere forms of documentation or illustration, this issue foregrounds their role as active agents of confrontation, as well as their capacity to shape public discourse, mobilization, memory, and responsibility.

 

Key Themes and Areas of Interest

We invite original contributions that may include, but are not limited to, the following topics:

  • Theatre and performance as sites of public and political intervention in relation to war
  • Performative practices developed under conditions of violence, censorship, and displacement
  • Theatrical works engaging critically with media imagery, historical trauma, and contemporary geopolitical crises
  • Artivism, artists’ activism, and aesthetics of dissent addressing historical and ongoing conflicts
  • Visual and performative politics of protest
  • Performative responses to war, genocide, and forced displacement
  • Theatre as testimony in conflict zones
  • Artists as public actors: intervening in war discourse beyond the stage
  • Performative actions on social media and digital platforms addressing conflict
  • Theatrical spaces as sites of refuge, memory, and solidarity
  • War photography, video, and other forms of visual witnessing
  • Media narratives of war across film, television, and podcasts
  • Micropolitical forms of resistance in vernacular media cultures
  • Synthetic and AI-generated imagery in war imaginaries

Abstracts (400–500 words), accompanied by a reference list and a short author bio (not included in the word count), must be submitted by 10 March 2026 to: rivistaconnessioni.remote@gmail.com.

A maximum of ten proposals will be selected for publication. Full articles, with a length of 30,000 to 40,000 characters (excluding notes and bibliography), must be submitted via the journal’s platform by 10 May 2026.

Expected publication date of the issue: September 2026.