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Articoli

V. 2 N. 2 (2021): L’artivismo: forme, esperienze, pratiche e teorie

Per una salvezza ubiqua. Una riflessione “artivista” tra tecnologia e cura

DOI
https://doi.org/10.13130/connessioni/14906
Inviata
December 30, 2020
Pubblicato
2021-03-13

Abstract

Nell'ultimo secolo i progressi della tecnologia applicata alla biologia, alla robotica, alle neuroscienze sono confluite nel paesaggio algoritmico “liberando” spazi di ibridazione e contaminazione. Le arti multimediali, e le nuove pratiche artistiche hanno rimesso in discussione alcuni assiomi storici, come il concetto di autorialità e di unicità dell’opera. Si apre un “futuro anteriore" di comunicazione, di connessione, sempre più esteso e pronto a consegnarci un immaginario collettivo capace di interpretare cambiamenti epocali. L’arte tecnologica e le sue sperimentazioni hanno “attivato” nello sguardo caleidoscopio dell’arte un’azione performativa connettiva dove arte, vita e politica si integrano in una “battaglia” tra processi di democratizzazione della rete e dell’informazione e mediata da corpi “liberati”. Questa è una storia di tante storie possibili, dove la cura assolve la sua funzione nella connessione fra media e vissuto amplificato dalla pratica artistica di un "Nuovo Abitare" per una cultura ecosistemica. Il corpo-dispositivo con tutte le sue possibilità si dissemina nella rete, reinventando il reale e la malattia e creando spazi “aumentati” per la critica, per l’espressione, per l’azione e per una “salvezza ubiqua”. La grande opportunità dell’esistenza è quella di esprimersi “po(i)eticamente” attraverso i dati per generare un dibattito esistenziale nella cultura.