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CALL FOR PAPERS (IV, 7)

2026-03-20

 

Dal 1997 a oggi, dall'esordio editoriale della drammaturgia di Antonio Tarantino con Quattro atti prefani (Ubulibri), assunto come turningpoint della scommessa sulla scrittura teatrale, tra tradizione e innovazione, ad oggi, il teatro ha arricchito il suo rapporto con la nuova drammaturgia che si è articolata di volta in volta come testo drammatico, scritture per la scena, organizzazione della parola, scrittura per l'azione. La proposta editoriale, affidata a collane specifiche, alle riviste di settore, a singole pubblicazioni, pare essere appannaggio di un ampio raggio drammaturgico ancora tutto da studiare. Dopo più di un quarto di secolo, questo numero di «inOpera» decide di aprirsi al dibattito sulla scrittura teatrale individuando alcuni punti chiave:

 

• Le forme del testo: monologhi, dialoghi, uso della didascalia o sua sparizione, struttura dell'azione drammatica, tecniche stilistiche di rapporto con la scena. È possibile già tracciare una mappa delle varietà e delle costanti in cui si presenta il testo scritto nella sua forma edita?

 

• Le lingue dei testi teatrali ( con e vs le lingue della scena);

 

• L'autore teatrale, la ricerca di un'identità e le sue eventuali implicazioni con la scena: rapporti con attori, registi e dramaturg nell'iter compositivo;

 

• I generi: tragedia, commedia, varie ibridazioni, postdrammatico, riletture dell'antico e della tradizione, compresenza di linguaggi performativi.

 

La call è diretta a studiose e a studiosi che, a partire dalle linee interpretative sopra evidenziate, vogliano fornire un contributo sulla produzione drammaturgica di autori che hanno esordito editorialmente (spesso con slittamenti forti rispetto all'esordio scenico) dal 1997 al 2025, come ad esempio ( si citano autrici e autori di diverse generazioni): Emanuele Aldrovandi, Babilonia Teatri (Valeria Raimondi e Enrico Castellani), Mimmo Borrelli, Lucia Calamaro, Davide Carnevali, Ascanio Celestini, Emma Dante, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Angela Dematté, Davide Enia, Liv Ferracchiati, Elvira Frosini e Daniele Timpano, Chiara Lagani, Saverio La Ruina, Stefano Massini, Fausto Paravidino, Pier Lorenzo Pisano, Letizia Russo, Antonio Tarantino, Vitaliano Trevisan.

 

L'abstract con la proposta del contributo, di non più di 500 caratteri, dovrà essere inviato entro il 25 aprile 2026 a stefano.fortin@unipd.it e a simona.morando@unige.it.

 

La selezione delle proposte sarà compiuta entro metà di maggio e comunicata agli interessati.

 

La consegna dei saggi (di circa 35000 caratteri note incluse, adeguati alle norme redazionali consultabili sul sito di «inOpera») dovrà avvenire entro il 15 ottobre 2026.