L’ avvocato del diavolo. Difesa e difensore nel processo criminale austriaco del Settecento

Autori

  • Andrea Massironi Università degli studi di Milano-Bicocca

DOI:

https://doi.org/10.13130/2464-8914/12521

Parole chiave:

processo inquisitorio, Austria, difensore, Constituto Criminalis Carolina, Constitutio Criminalis Theresiana

Abstract

Fin dal XVI secolo la scienza criminalistica di area tedesca interpreta le disposizioni della Constitutio Criminalis Carolina relative all’intervento del difensore nel processo, meno severe rispetto a quelle delle coeve normative europee, da un lato delineando l’avvocato sempre più come persona esperta di diritto, dall’altro limitandone l’azione, per non contrastare la speditezza e l’efficienza perseguite dal processo di stampo inquisitorio. Questa prospettiva influenza le scelte dei legislatori austriaci, che si radicalizzano dal Settecento in poi nell’opera di unificazione legislativa di Maria Teresa e nei successivi codici.

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Pubblicato

2015-12-06

Fascicolo

Sezione

Articoli