L'età tradita. Adolescenza violata e giustizia penale fra XIX e XX secolo

Autori/Autrici

  • Elisabetta Fusar Poli Università di Brescia

DOI:

https://doi.org/10.54103/2464-8914/26097

Parole chiave:

vittime di reati sessuali; adolescenza; stereotipi di genere; storia del diritto penale; giustizia penale.

Abstract

Nel presente saggio, il nesso fra diritto e morale nella sua dimensione più pervasiva, ovvero quella sessuale, è affrontato attraverso le lenti della giustizia penale e dei reati contro la sfera sessuale della persona. Protagonista dell’analisi è la ‘tipica’ vittima, la giovane ‘adolescente’, che riunisce in sé plurimi elementi di fragilità, legati a un’età critica e misconosciuta (l’adolescenza) e al genere, e in larga parte alimentati da stereotipi e pregiudizi che la giurisprudenza fra Otto e Novecento svela. In particolare l’età, si dimostra un assai utile dispositivo d’analisi: esso consente di interrogare le fonti introducendo un peculiare regime temporale che, ancorato al tempo della persona, differentemente interagisce (e reagisce) con i tempi della storia anche del diritto.

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Pubblicato

2024-10-09

Come citare

Fusar Poli, E. (2024). L’età tradita. Adolescenza violata e giustizia penale fra XIX e XX secolo. Italian Review of Legal History, (10/1), 243–296. https://doi.org/10.54103/2464-8914/26097