“Il giuoco della tombola”. La complicità corrispettiva: una polemica penalistica di fine Ottocento

Autori/Autrici

  • Roberto Isotton Università Cattolica di Milano

DOI:

https://doi.org/10.54103/2464-8914/26099

Parole chiave:

Codice penale: storia; compartecipazione criminosa

Abstract

Il saggio ricostruisce la polemica dottrinale relativa a una disposizione del Codice Zanardelli (art. 378) che disciplina una particolare forma di compartecipazione criminosa: la complicità corrispettiva. Apparentemente classificabile come l’ennesimo episodio della contesa scientifica che ha diviso i penalisti di orientamento liberale (ispiratori del codice) e gli esponenti del nuovo approccio positivistico al diritto penale, la vicenda presenta alcuni aspetti di originalità: da un lato, infatti, anche alcuni giuristi direttamente impegnati nell’opera di codificazione condividono le perplessità intorno alla norma; d’altro canto, le critiche rivolte da un giovane esponente del positivismo penale, Scipio Sighele, non sono formulate secondo i precetti del proprio schieramento scientifico, ma sono ispirate ai principii di garanzia che avrebbero dovuto guidare l’opera del legislatore. Nonostante questo singolare incrocio, l’“inutile e ingiusto” art. 378 resterà infine nell’ordinamento, ma darà origine a non poche difficoltà interpretative, che impegneranno i giuristi lungo tutta la vigenza del codice.

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Pubblicato

2024-10-09

Come citare

Isotton, R. (2024). “Il giuoco della tombola”. La complicità corrispettiva: una polemica penalistica di fine Ottocento . Italian Review of Legal History, (10/1), 351–394. https://doi.org/10.54103/2464-8914/26099