L’espressione dell’infinito nell’arte giapponese

Autori

  • Miriam Muccione University of Chicago

DOI:

https://doi.org/10.13130/2039-9251/1276

Abstract

Kuki Shūzō, filosofo e poeta giapponese, in L’espressione dell’infinito nell’arte giapponese (1929) offre al pubblico occidentale una lettura di quello che egli ritiene essere il destino ideale dell’arte giapponese: esprimere l’infinito, partendo dal finito. Strutturandosi come un’indagine sulle tecniche artistiche, il saggio guida il lettore in un’analisi che dalle arti figurative, agenti sull’idea geometrica di spazio, giunge sino alla poesia e alla musica, arti operanti sull’idea cronologica del tempo.

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Pubblicato

2011-08-02

Fascicolo

Sezione

Saggi