Estetica della zona critica: ecologia, scienza, politica
DOI:
https://doi.org/10.54103/2039-9251/29673Parole chiave:
Zone critiche, Biodiversità, Estetica ambientale, Bruno LatourAbstract
Prendendo le mosse dal concetto di biodiversità, questo contributo esplora l’intersezione tra estetica e scienze ambientali, proponendo una co-implicazione metodologicamente ecologica. Il pensiero di Bruno Latour – qui reinterpretato attraverso una lente estetico-ecologica – svolge un ruolo chiave nella decostruzione del dualismo ontologico moderno che sta alla base sia di alcuni filoni dell’estetica ambientale sia della nozione stessa di biodiversità. Ciò apre la strada a un’estetica relazionale e atmosferica attenta alla compresenza di attori umani e non umani, arricchita da una scienza culturalmente situata. Tale approccio trova espressione concreta nel concetto di Zona Critica, inteso come paradigma compositivo in cui la bellezza emerge come equilibrio instabile di elementi estetici, cognitivi e politici.
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