La concezione processuale della natura in Whitehead

Autori

  • Luca Vanzago Università degli Studi di Pavia

DOI:

https://doi.org/10.13130/2239-5474/13892

Parole chiave:

Whitehead, algebra della logica, spazio-tempo, teoria della relatività, processo, evento, oggetto, relazioni

Abstract

La metafisica del processo, di cui Process and Reality è il manifesto e la attuazione, non nasce dal nulla, ma al contrario emerge da una complessa e prolungata meditazione condotta da Whitehead sin dai primi scritti, di carattere logico e matematico, e passa poi per una articolata riflessione sui problemi fondamentali dell’epistemologia delle scienze naturali, condotta alla luce della rivoluzione concettuale generata dalle ricerche di Einstein ma anche di molti altri studiosi.
Per situare quindi nel suo giusto contesto teorico le nozioni fondamentali elaborate da Whitehead nel suo periodo cosiddetto “speculativo”, è fondamentale delineare il quadro teorico da cui tali nozioni emergono, per mostrare che esse non rappresentano, come qualcuno ha sostenuto, una deviazione, ma al contrario uno sviluppo coerente delle premesse matematiche, logiche ed epistemologiche su cui il matematico e filosofo inglese non ha mai cessato di interrogarsi (anche dopo le grandi opere degli anni venti). In tal modo si può sia apprezzare il contenuto filosofico di scritti apparentemente diversi, sia il senso genuino di termini che altrimenti restano avvolti in una oscurità spesso denunciata ma più raramente compresa. Le nozioni speculative di entità attuale, oggetto eterno, processo, concrescenza e così via si comprendono solo se viste in questa chiave a un tempo genetica e geneaologica.

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Pubblicato

2020-07-11