Il senso pedagogico della soggettivazione

Autori

  • Francesco Cappa Università degli Studi di Milano Bicocca

DOI:

https://doi.org/10.13130/2239-5474/2908

Parole chiave:

Michel Foucault, pedagogia, soggettivazione, Riccardo Massa, pratica, educazione, formazione di sé

Abstract

Foucault come educatore non dirige da un luogo esterno verso di noi un insegnamento, una dottrina, piuttosto sente la responsabilità di cercare e di estrarre dal mondo «qualcosa» che possa animare l’esperienza che si fa del mondo, di mostrare da una prospettiva latente l’esperienza già fatta, come una scheggia di «reale» che nel mondo si manifesta. Foucault può essere un educatore se accettiamo che la verità è sempre ancora da fare, concretamente, che siamo sempre corresponsabili della verità che è in gioco nella nostra formazione. Può essere educatore, infatti, solo chi è disposto non tanto a «comprendere prima», ma a comprendere nuovamente ogni volta, ogni volta che si dà un’occasione formativa e a profanare eventualmente l’attualità e la solidità di quel che si sa nella condivisione del rischio e della libertà che ogni pratica di ricerca comporta.

Biografia autore

Francesco Cappa, Università degli Studi di Milano Bicocca

Ricercatore

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Pubblicato

2013-03-30

Fascicolo

Sezione

Atti del convegno - "L'ermeneutica del soggetto secondo Foucault" (a cura di C. Pagani ed E. Redaelli)