Gesto e matematica

Autori/Autrici

DOI:

https://doi.org/10.54103/2239-5474/29785

Parole chiave:

gesto, matematica, cognizione astratta, pragmatismo, enattivismo

Abstract

L’articolo esplora gli elementi teorici che possono supportare un approccio pragmatico-enattivo alla cognizione matematica attraverso il concetto di “gesto”. L’indagine svolta su questo strumento concettuale mette in luce la sua potenziale utilità nella comprensione della filogenesi della cognizione matematica. Viene presa a riferimento la prospettiva di Giuseppe Longo sulle origini gestuali della cognizione matematica, che offre spunti interessanti ma che presenta alcune criticità riguardo alla sua interpretazione dell’intenzionalità e del gesto. L’articolo propone quindi di inquadrare la proposta di Longo in un contesto pragmatico-enattivo. Da questa prospettiva, il gesto viene visto come l’elemento sensorimotorio che contribuisce ai processi di costruzione del senso nelle interazioni tra organismi e tra organismi e il loro ambiente, che sono alla base dell’emergere del linguaggio astratto e del ragionamento formale.

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Pubblicato

2025-11-19

Come citare

Baggio, G. (2025). Gesto e matematica. Nóema, (16), 34–58. https://doi.org/10.54103/2239-5474/29785