Contributi

Il filosofo e il fenomenologo

Daniele Valli

Abstract


Questo articolo verte sul rapporto tra filosofia e pratica filosofica nel paradigma husserliano della fenomenologia. Il ruolo e il metodo che Husserl concepisce per la figura del filosofo sono legati, come è inevitabile, al contenuto del suo sistema teoretico. In un lungo percorso di riflessione egli affronta i problemi della nascita della logica nella dicotomia platonico-aristotelica, del rapporto tra filosofia e scienze obiettive e della fenomenologia come prassi descrittiva. Alla luce di tali riflessioni, ne La crisi delle scienze europee egli arriva a concepire la figura del filosofo in una nuova e definita funzione storico-etica. Questo modello inedito rappresenterà una delle ultime teorizzazioni di un sistema filosofico con ambizioni di respiro universale.


Parole chiave

Husserl; fenomenologia; filosofo; fenomenologo; metodo; pratica; prassi; crisi; positivismo; naturalismo

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DOI: https://doi.org/10.13130/2239-5474/9114

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunimi-21377



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Nóema - Rivista online di filosofia
Codice ISSN 2239-5474
Registrazione presso il Tribunale di Milano n. 260 del 10/05/2011

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