Lettura affettiva ed ermeneutica strategica

Autori

  • Riccardo Frangi

DOI:

https://doi.org/10.13130/2239-5474/9118

Parole chiave:

Sviluppo soggettività filosofica, complesso edipico, lettura affettiva, ermeneutica strategica

Abstract

Questo articolo si occupa principalmente di tre questioni: come si interagisce quotidianamente con un messaggio codificato? Come questa interazione e la conseguente decodifica incidono sulla prassi dei soggetti interagenti? Come questo aspetto della vita quotidiana si riflette sulla pratica filosofica? Queste tre problematiche sono affrontate attraverso l’aiuto di due concetti: la “lettura affettiva” si rapporta principalmente alle prime due, mentre “l’ermeneutica strategica” si occupa più da vicino la terza problematica. Pertanto questo articolo inizia domandandosi cosa sia di preciso la lettura affettiva e cerca di mostrare come questo particolare tipo di lettura è praticato quotidianamente per orientarci all’interno del nostro commercio con il mondo. L’attenzione si sposta quindi a quali siano le applicazioni filosofiche di tale concetto per mostrare come lo si possa ritrovare abbondantemente anche nella nostra pratica disciplinare. A questo punto l’ermeneutica strategica entra nel vivo della scena, poiché questo concetto è esattamente l’applicazione metodica della lettura affettiva come strumento filosofico. Viene quindi mostrato cosa significhi impiegare la lettura affettiva come metodo e viene fornito un esempio di tale attività. Viene infine mostrato come questo metodo filosofico influenzi la nascita e la formazione della soggettività filosofica attraverso la prospettiva fornita dalla teoria lacaniana del complesso edipico.

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Pubblicato

2017-10-02