ESPERIENZE E MATERIALI

GLI ALLOGLOTTI E L’ITALIANO LINGUA D’OPERA: PROBLEMATICHE LINGUISTICO-RETORICHE NELLA MANON LESCAUT DI GIACOMO PUCCINI

Livia Sutrini

Abstract


L’analisi riportata in questo articolo è stata condotta sul libretto della Manon Lascaut di Giacomo Puccini, ma è uno studio applicabile a tutta la librettistica. La ricerca è volta a mettere in luce le difficoltà – a livello retorico-grammaticale, ma soprattutto linguistico-lessicale – che possono essere incontrate da discenti alloglotti che studiano l’italiano lingua d’opera. La divergenza a livello diacronico e diafasico tra la lingua del melodramma, intesa come lingua ricercata e poetica, e la lingua standard e neostandard, intesa come lingua di “comunicazione”, insegnata e appresa in contesti di italiano L2 e LS, genera nel discente non solo difficoltà di apprendimento e di comprensione, ma anche di confusione tra lingua “arcaica” e lingua “moderna”. Potrebbe quindi accadere che il discente si trovi spaesato di fronte al reimpiego delle due lingue: letteraria e lingua d’uso. Compito del docente sarà quindi, tra gli altri, anche quello di evidenziare le differenze tra le due varietà linguistiche affinché l’apprendente possa riutilizzarle in modo corretto e coerente in base al contesto.

 

Speakers of other languages and the language italian opera: linguistic-retorical problems in Manon Lescaut by Giacomo Puccini

This article analyzes the libretto of Manon Lascaut by Giacomo Puccini, but the study is applicable to all librettos. The research aimed at highlighting the difficulties – on the rhetorical-grammatical level, but above all on linguistic-lexical level – experienced by speakers of other languages study the language of Italian opera. The diachronic and diaphasic divergence between the language of melodrama, intended as a refined and poetic language, and standard and neostandard language, understood as the language of “communication”, taught in Italian L2 and LS contexts, generates difficulties in learning and understanding, as well as confusion between “archaic” and “modern” languages. Learner might find themselves lost regarding the re-use of the two languages: literary and language of use. The task of the teacher is also to highlight the differences between the two linguistic varieties so that the learner can reuse them in a correct and consistent way, according to the context.


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DOI: https://doi.org/10.13130/2037-3597/10408

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ISSN: 2037-3597
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