DALLA FILOSOFIA ALLA GRAMMATICA: L’INCONTRO CON FABRIZIO

Autori

  • Michele Prandi

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-3597/15885

Abstract

Il mio amico e collega Fabrizio Frasnedi mi ha aiutato a costruire un ponte tra la mia formazione filosofica e il mio impegno nella descrizione linguistica suggerendomi che la ricerca grammaticale aveva necessità urgente di un’esplorazione critica dei presupposti, che è un compito tipico della filosofia. Quando l’indagine è fondata su presupposti giusti, gli errori empirici possono sempre essere corretti, e la scoperta può progredire. Quando i presupposti sono sbagliati, viceversa, l’analisi empirica porta a contraddizioni e gli errori non possono essere corretti. Come gesto di gratitudine, vorrei dedicare al ricordo di Fabrizio alcune riflessioni maturate alla fine del mio percorso di ricerca. L’associazione fruttuosa tra l’analisi dei presupposti e la ricerca grammaticale mostra che la grammatica non è una monarchia assoluta ma una confederazione tra due territori retti da principi diversi: ogni frase contiene un nucleo formato da relazioni grammaticali autonome arricchito da strati di relazioni concettuali marginali affidate a forme di espressione strumentali e iconiche. Le relazioni grammaticali rispondono a regole rigide all’interno del confine di frase, mentre le forme di espressione delle relazioni concettuali autonome appartengono a repertori di opzioni aperte alla scelta a distribuite tra la struttura grammaticale della frase e la struttura dei testi coerenti.

 

From philosophy to grammar: Fabrizio’s influence on my work

My friend and colleague Fabrizio Frasnedi helped me to build a bridge between my former education as a philosopher and my engagement in linguistic description by persuading me that a critical exploration of presuppositions, which is a typical philosophical task, was badly needed in grammatical research. When research is grounded on the right presuppositions, empirical errors can be corrected and discovery may progress. When the presuppositions are wrong, empirical analysis falls into contradiction, and errors cannot be corrected. To show my gratitude to Fabrizio, I would like to dedicate some reflections at the conclusion of my research to his memory. The fruitful association between the analysis of presuppositions and empirical research shows that grammar is not as a monocratic kingdom but a confederation between two territories ruled by very different principles: each sentence contains a core formed by autonomous grammatical relationships enriched by different layers of marginal conceptual relationships entrusted to instrumental and iconic forms of expression. Grammatical relationships are governed by rules within the boundaries of sentence structure, while the forms of expression of autonomous conceptual relationships belong to sets of options open to choice and distributed between the grammatical structure of sentences and the structure of coherent texts.

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Pubblicato

2021-07-05

Fascicolo

Sezione

Monografia