«DUE VOLTE FUORI CASA ERAVAMO. UNA IN GERMANIA E UNA IN MEZZO AL MONDO». VOCI SICILIANE SCRITTE DALL’“ALTROVE” TEDESCO NEL SECONDO NOVECENTO

Autori/Autrici

  • Marina Castiglione Università degli Studi di Palermo

DOI:

https://doi.org/10.54103/2037-3597/27769

Abstract

Tra il 1933 e il 1945, si intensifica uno spostamento di uomini (cose, dialetti e abitudini) dall’Italia verso la Germania,  a seguito del reclutamento di manodopera italiana e di patti di cooperazione internazionali. La fine della Guerra, con la frattura dell’alleanza politica tra i due Paesi, porta ad una diffidenza che si manifesta in una nomea diffusa, ossia Badoglio, che denuncia un processo di sineddoche onomastica con il senso di “traditore”, “inaffidabile”. Dopo la Seconda guerra mondiale da Stoccarda a Colonia, da Monaco a Saarbrücken, da Berlino a Wolfsburg, immigrati italiani provenienti da regioni del Nord-Est italiano o dal Meridione vennero occupati nel segmento più basso della produzione dei distretti minerari e industriali. In questo articolo ci occuperemo di due testi (Carbonaro, 2012; Vilardo, 1975 [2007]) in cui sono raccolte testimonianze dirette e indirette di emigrati, prevalentemente siciliani, che hanno vissuto lo strappo della “spartenza” e la difficile convivenza con un mondo che parlava e viveva in modo diverso, soffermandoci anche sulle testimonianze delle seconde generazioni.

 

«Due volte fuori casa eravamo. Una in Germania e una in mezzo al mondo». Written voices from the German “elsewhere” in the Twentieth Century

Between 1933 and 1945, a large number of men (but also “things”, dialects and habits) move from Italy to Germany due to Italian enrolment and international cooperation agreements. The end of the war and the political alliance between the two countries lead to a difference based on a common call defined as “Badoglio”. After the II World War, Italian immigrants worked at the lowest level of production in mining and industrial areas. This research focuses on two texts (Carbonaro, 2012 and Vilardo, 1975 [2007]) that collect direct and indirect stories of emigrants who experienced the separation from their homeland and the difficulties of a country with a different language and lifestyle. These sources make it possible to extract linguistic and cultural elements typical of the first emigration, as well as the coexistence and life in Germany that characterizes the second generation.

 

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Pubblicato

2025-01-02

Come citare

Castiglione, M. (2024). «DUE VOLTE FUORI CASA ERAVAMO. UNA IN GERMANIA E UNA IN MEZZO AL MONDO». VOCI SICILIANE SCRITTE DALL’“ALTROVE” TEDESCO NEL SECONDO NOVECENTO. Italiano LinguaDue, 16(2), 272–287. https://doi.org/10.54103/2037-3597/27769

Fascicolo

Sezione

ITALOFONIE. STORIA E PRESENZA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO a cura di Franco Pierno