INTRODUZIONE ALLA LINGUA INGLESE FIN DALLA PRIMA INFANZIA: UN APPROCCIO BASATO SULL’USO “AMPLIFICATO” DEL CANALE VISIVO-GESTUALE
DOI:
https://doi.org/10.54103/2037-3597/27852Abstract
Ad oggi in Italia il contatto con la lingua inglese fin dalla prima infanzia è piuttosto diffuso, sebbene la normativa lo renda obbligatorio solo a partire dalla scuola primaria; diverse strategie didattiche (in relazione ai diversi ordini e gradi scolastici) sono state definite. Lo studio propone un approccio basato su un ricorso “amplificato” al canale visivo-gestuale, canale presente in tutte le lingue in virtù della multimodalità. Il punto di partenza è il concetto di utterance visible actiondi Kendon, che elimina la netta differenziazione fra gesto e segno: data dunque la continuità tra gesti coverbali e segni delle lingue dei segni, con particolare riferimento alla LIS (Lingua dei Segni Italiana), vengono prese in considerazione le potenzialità glottodidattiche dell’accostare il gesto/segno alla parola in inglese, sfruttando l’iconicità e l’embodied cognition. L’approccio è stato sperimentato all’interno di un progetto condotto in provincia di Ragusa nell’a.s. 2022/2023, con destinatari di età compresa fra 3 mesi e 8 anni. Le attività proposte mostrano un miglioramento nella comprensione e produzione della lingua inglese. Il modello si pone come un approccio inclusivo e integrato, in linea con una visione gestaltica dell’educazione linguistica.
An approach based on the ‘amplified’ use of the visual-gestural channel
To date, in Italy, contact with the English language from early childhood is quite widespread, although the legislation makes it obligatory only starting from primary school. Various didactic strategies, in relation to the different school levels, have been defined.
The study proposes an approach based on an ‘amplified’ use of the visual-gestural channel, which can be found in all languages thanks to multimodality. The starting point is Kendon’s concept of utterance visible action, which eliminates the clear differentiation between gesture and sign. Given the continuity between coverbal gestures and signs of sign languages, with particular reference to LIS (Italian Sign Language), the glottodidactic potential of combining the gesture/sign with the word in English, exploiting iconicity and embodied cognition, is taken into consideration. The approach was tested within a project conducted in the province of Ragusa in the s.y. 2022/2023, with participants aged between 3 months and 8 years. The proposed activities show an improvement in understanding and producing the English language. The model turns out to be an inclusive and integrated approach, in line with a Gestalt vision of language education.
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