PROGETTARE ATTIVITÀ PLURILINGUE PER ESCAPE ROOM EDUCATIVE: UN APPROCCIO TASK-BASED
DOI:
https://doi.org/10.54103/2037-3597/32024Abstract
Il contributo presenta sei attività plurilingue progettate per essere integrate in Escape Room educative, fondate sull’approccio task-based e coerenti con i principi del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (2001) e del Volume Complementare (2020). L’obiettivo è costruire un ponte tra quadro teorico e pratiche didattiche, offrendo strumenti operativi replicabili e adattabili a diversi contesti linguistici ed educativi. In questa prospettiva, le attività sono state progettate e implementate in contesti istituzionali (Università di Bolzano e Bologna) e prevedono l’italiano come lingua d’appoggio.In linea con la concezione dell’apprendente come attore sociale, le proposte sollecitano l’interazione tra parlanti di lingue e culture diverse e valorizzano l’intero repertorio linguistico degli apprendenti, richiedendo al contempo la mobilitazione di risorse cognitive, affettive e socio-relazionali per il raggiungimento di obiettivi immediati e condivisi. La tipologia delle attività (transcodificazione narrativa, cruciverba tematico in più lingue, individuazione di relazioni semantiche, intercomprensione nella decodifica di ricette, ricostruzione collaborativa di una linea del tempo e interpretazione di un grafico in modalità information gap) promuove pratiche di mediazione, cooperazione, negoziazione e costruzione condivisa del significato, nonché un’analisi comparativa e contrastiva fra le lingue, funzionale allo svolgimento dei task. Le proposte mostrano come l’Escape Room didattica possa configurarsi come uno spazio metodologicamente fondato, in cui la dimensione ludica e l’apprendimento plurilingue si sostengono reciprocamente e in cui gli apprendenti sono corresponsabili del processo di appropriazione della L2.
Designing Plurilingual Activities for Educational Escape Rooms: A Task-Based Approach
The contribution presents six plurilingual activities designed to be integrated into educational Escape Rooms, based on the task-based approach and coherent with the principles of the Common European Framework of Reference for Languages (2001) and the Companion Volume (2020). The aim is to build a bridge between theoretical frameworks and teaching practices, offering operational tools that are replicable and adaptable to different linguistic and educational contexts. In this perspective, the activities were designed and implemented in institutional settings (University of Bolzano and University of Bologna), with Italian included among the languages involved in learning activities. In line with the conception of the learner as a social actor, the proposals encourage interaction between speakers of different languages and cultures and value the learners’ entire linguistic repertoire, while requiring the mobilization of cognitive, affective and socio-relational resources to achieve immediate and shared objectives. The types of activities (narrative transcoding, multilingual thematic crossword, identification of semantic relationships, intercomprehension in recipe decoding, collaborative reconstruction of a timeline, and interpretation of a graph in an information gap mode) promote practices of mediation, cooperation, negotiation, and co-construction of meaning, as well as comparative and contrastive analysis among languages, functional to task performance. The proposals illustrate how the educational Escape Room can function as a methodologically grounded space in which the ludolinguistic dimension and plurilingual learning mutually reinforce each other and in which learners are co-responsible for the process of acquiring L2.
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