IL «ROMAN SKETCHBOOK» DI INIGO JONES: RIFLESSI LINGUISTICI DEL VIAGGIO IN ITALIA

Autori

  • Francesca Cupelloni

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-3597/8772

Abstract

L’articolo fa luce sul prestigio e la funzionalità “tecnica” dell’italiano presso uno dei maggiori architetti inglesi del XVII secolo, Inigo Jones, attraverso lo studio linguistico di una testimonianza di prima mano: il taccuino del suo secondo viaggio in Italia, noto come Roman Sketchbook. Esemplare meno studiato rispetto ad altri testi affini – come il Taccuino Italiano di Anton Van Dyck –, lo Sketchbook contiene numerose annotazioni ad alto tasso di italianismi. Se ne offre qui un’analisi sulla scorta dell’Oxford English Dictionary e del Worlde of Wordes di Giovanni Florio, insieme a una classificazione tipologica che ordina le note in base al grado di autonomia linguistica rispetto alle fonti italiane della «working library» jonesiana, di cui si propone un quadro sinottico.

 

The «Roman sketchbook» of inigo jones: linguistic reflections of a trip to italy

The article highlights the prestige and “technical” functionality of Italian used by one of 17th century Britain's major architects, Inigo Jones, through the linguistic study of a first-hand testimony: the notebook from his second trip to Italy, known as the Roman Sketchbook. A less well-studied specimen with regard to other similar texts – such as the Taccuino Italiano by Anton Van Dyck – the Sketchbook contains numerous Italian annotations. We analyze the Oxford English Dictionary and Worlde of Wordes by Giovanni Florio, along with a typology classification that orders the notes based on the degree of linguistic autonomy compared to the Italian sources of the Jonesian “working library”, of which a synoptic picture is proposed.

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Pubblicato

2017-07-11

Fascicolo

Sezione

LINGUA E CULTURA ITALIANA NEL MONDO