Procedura di Peer review

Processo di peer review

I parametri di valutazione delle pubblicazioni scientifiche e della ricerca rendono necessaria la pratica della “revisione dei pari” o “referaggio” per conservare la classificazione in fascia “A”. Per ragioni di trasparenza si riportano di seguito le modalità attuative.

Tipologia - È stata prescelta la via del referaggio anonimo e doppiamente cieco: l'Autore non conosce chi sarà il Valutatore e questi non conosce chi sia l’Autore. L’Autore invierà il contributo alla Redazione in due versioni, una identificabile, destinata alla pubblicazione, e una, destinata al Valutatore, anonima, ossia priva di qualsivoglia riferimento - nel testo, nelle note e nei metadati - che possa fare risalire direttamente o indirettamente all’Autore.

Consenso - L'Autore,  con l'invio di un articolo alla Redazione, esprime il consenso a sottoporre il testo al referaggio di un esperto del settore scientifico disciplinare, o di settori affini, scelto dalla Direzione.

Regole ed eccezioni - Tutti i contributi inviati dagli Autori sono sottoposti alla valutazione dei pari, e porteranno in calce l'annotazione "Contributo sottoposto a valutazione".

Si potrà evitare la procedura di referaggio per i soli contributi appartenenti alle tipologie che il regolamento ANVUR sulla classificazione delle riviste scientifiche sottrae all’obbligo di valutazione. Allo stesso modo, nella Sezione "A chiare lettere", gli editoriali e i contributi destinati alle sotto-rubriche "Confronti" e "Transizioni", non sono soggetti a valutazione.

La Direzione della Rivista potrà rifiutare la pubblicazione di contributi palesemente compilativi e/o privi dei necessari requisiti di scientificità, originalità, pertinenza.

Criteri - La valutazione dei pari non potrà essere influenzata dalle convinzioni personali, dagli indirizzi teorici o dalle appartenenze di scuola dell’Autore, e verterà soltanto sui seguenti cinque parametri: originalità dell’impianto della ricerca e dei risultati conseguiti; conoscenza critica della dottrina e della giurisprudenza relative al tema trattato; correttezza delle basi metodologiche; coerenza interna formale (tra titolo, sommario, e abstract) e sostanziale (rispetto alla posizione teorica dell’Autore); chiarezza e correttezza formale dell'esposizione.

Doveri e compiti del Valutatore – L’esperto cui sarà affidata la valutazione di uno scritto:
osserverà scrupolosamente i criteri sopra indicati;
- tratterà il testo da valutare come confidenziale fino a che non sia pubblicato, e distruggerà tutte le copie elettroniche e a stampa degli articoli ancora in bozza e le sue stesse relazioni una volta ricevuta la conferma che la relazione è stata ricevuta;
- terrà in debito conto l’anzianità d’impegno nella ricerca e la qualifica accademica dell’Autore, che conoscerà in forma anonima (dottorando, dottore di ricerca, assegnista, ricercatore, associato, ordinario, magistrato, ecc.);
- non rivelerà ad altri quali scritti ha giudicato, e non diffonderà tali scritti neanche in parte;
- assegnerà per ognuno dei cinque parametri prefissati un punteggio variabile dal minimo di 1 al massimo di 5, utilizzando un’apposita scheda da trasmettere alla Direzione, a uso esclusivo e riservato della stessa;
- formulerà un sintetico giudizio, in forma libera, in ordine a originalità, accuratezza metodologica e forma dello scritto, giudicando con obiettività, prudenza e rispetto.

Esiti - Gli esiti della valutazione dello scritto possono essere:

(a) non pubblicabile;
(b) non pubblicabile se non rivisto, indicando motivatamente in cosa;
(c) pubblicabile dopo qualche modifica/integrazione, da specificare nel dettaglio;
(d) pubblicabile (salvo eventualmente il lavoro di editing per il rispetto dei criteri redazionali).

Tranne che in quest’ultimo caso l’esito è comunicato all’Autore a cura della Direzione, nel rispetto dell’anonimato del Valutatore. Un giudizio favorevole alla pubblicazione presuppone che la qualità complessiva del contributo risulti “buona” (vale a dire un punteggio complessivo non inferiore a 15, senza nessun “uno” e con non più di due “due”).

Riservatezza - I Valutatori e i componenti della Direzione, del Comitato scientifico e della Redazione si impegnano al rispetto scrupoloso della riservatezza sul contenuto della scheda e del giudizio espresso, da osservare anche dopo l’eventuale pubblicazione dello scritto.

Valutatori – I Valutatori sono individuati tra gli studiosi - fuori ruolo e in ruolo, italiani e stranieri, esperti del settore scientifico-disciplinare GIUR-07 (già JUS/11) o che hanno dato a esso specifici contributi, pur appartenendo ad altri settori - disponibili a esaminare in tempi brevi (di regola due settimane) il contributo sottoposto alla loro valutazione, e che accettino espressamente i criteri e le modalità previste per l’espletamento del loro compito. 

Vincolatività - Sulla scorta dei dati della scheda e del giudizio sintetico del Valutatore il Direttore decide se pubblicare lo scritto, se chiederne all'Autore la revisione o se respingerlo.