“Tutti loro erano persone vere”. Il problema della rappresentazione dell’AIDS nella poesia di Hezy Leskly

  • Sara Ferrari Università degli Studi di Milano
Parole chiave: Hezy Leskly, AIDS, representation, art, reality

Abstract

The aim of this lecture is to explore the question of representing AIDS in the poetry of Hezy Leskly, namely in the book, Sotim yekarim, "Dear perverts", his fourth and last collection which has been published after his death in 1994. Contrarily to what one could have expected, representations of AIDS and references to this disease are almost totally absent from the book, except in the last poem, Yitzkhak. Nevertheless, although Hezy Leskly explicitly writes on the subject only once, AIDS, or better, the malaise generated by AIDS epidemic, permeates the whole book being an integral part of Leskly's poetic discourse.
 

Biografia autore

Sara Ferrari, Università degli Studi di Milano
SARA FERRARI, PhD, è docente a contratto di Lingua e Cultura Ebraica presso l'Università degli Studi di Milano. Si occupa principalmente di poesia ebraica moderna e contemporanea, di cui è anche traduttrice. Finora ha curato i seguenti volumi: Forte come la morte è l'amore / Tremila anni di poesia d'amore ebraica (Salomone Belforte Editore 2007); Yehuda Amichai, Nel giardino pubblico (A Oriente! 2008); Tali Latowicki, Camera Obscura, (Salomone Belforte Editore 2008); La notte tace. La Shoah nella poesia ebraica (Salomone Belforte Editore, 2010).


Pubblicato
2010-10-30
Come citare
Ferrari, Sara. 2010. «“Tutti Loro Erano Persone vere”. Il Problema Della Rappresentazione dell’AIDS Nella Poesia Di Hezy Leskly». Altre Modernità, n. 4 (ottobre), 93-103. https://doi.org/10.13130/2035-7680/692.
Sezione
Saggi Ensayos Essais Essays

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