Counterterrorism as an instrument of normalization in foreign policy: Sudan and Algeria in the Global War on Terror
DOI:
https://doi.org/10.54103/2612-6672/30256Parole chiave:
Guerra globale al terrore, 11 settembre, antiterrorismo, Sudan, AlgeriaAbstract
La lotta al terrorismo come strumento di normalizzazione in politica estera: Sudan e Algeria nella Guerra globale al terrore
La guerra globale al terrorismo (GWOT), lanciata dagli Stati Uniti all'indomani degli attacchi dell'11 settembre 2001, ha posto ogni paese nel mondo di fronte a una serie di minacce e opportunità, inducendo ogni governo ad adattarsi alla situazione e a cercare di sfruttarla a proprio vantaggio. Apparentemente, la scelta era chiara: bisognava schierarsi con o contro Washington. Questo articolo, attraverso un confronto tra il caso algerino e quello sudanese, mostra come già prima dell'11 settembre la lotta al terrorismo fosse diventata un terreno comune tra gli Stati Uniti e regimi che, negli anni '90, erano considerati per diverse ragioni “intoccabili”. La GWOT ha accelerato e intensificato questa tendenza, ma ciò non ha portato, almeno nei casi in esame, alla formazione di nuove partnership strategiche. Ciò a causa della presenza di “linee rosse” sul piano della politica interna, di persistenti diffidenze e della dipendenza degli Stati Uniti da alleanze regionali consolidate nel tempo.
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