La spada, il sangue, la testa. Una indagine sulla dea Kālī
 Vittorio Bustaffa, Armati, 2025, 27x17 cm, tecnica mista su carta (acrilico e matita nera acquerellabile)
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Parole chiave

Kālī
spada-falce
decapitazione rituale
sangue

Come citare

Meli, M. (2025). La spada, il sangue, la testa. Una indagine sulla dea Kālī. AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista Di Epica, 6(2), 49–56. https://doi.org/10.54103/2724-3346/30610

Abstract

Nelle sue rappresentazioni correnti, Kālī impugna la spada falcata – una sorta di roncola – con cui ha decapitato il demonio Raktabīja ‘colui che semina sangue’. Di questo attributo, tradizionalmente fissato nell’iconografia della Dea, il presente saggio scompone e indaga le componenti magico-rituali, muovendosi tra figurazioni e simbolismi arcaici convocati a partire da una visione comparatistica di larga campitura e di lunga durata, che giunge a implicare le immagini archetipali della ferita immedicabile e del sangue magicamente effuso, dai miti greci di Filottete e Telefo al plesso sacrale e leggendario del Graal. Di questi nodi ideologico-religiosi vengono enucleati gli elementi di rilevanza antropologica, non senza rilanciare verso livelli “altri”, che lasciano il terreno dell’ermeneutica per sfondare verso aperture teosofiche e di ragione metafisica.

https://doi.org/10.54103/2724-3346/30610
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