Questo articolo discute le riflessioni di una ricerca riguardante il concetto di platformed audiovisualities nelle strategie delle musiciste indipendenti di Porto Alegre (Brasile) e di Milano (Italia) durante la pandemia di Covid-19, considerando le loro pratiche di resistenza in questo periodo attraverso gli usi e le appropriazioni della tecnologia. In base alla ricerca qualitativa con l’utilizzo del metodo cartografico (Canevacci, 1997), abbiamo mappato le musiciste (compositrici, cantanti e strumentiste) e i loro video. Abbiamo anche intervistato queste artiste. La nostra analisi mostra due tendenze relazionali, costellazioni (Canevacci, 1997) che illuminano le informazioni raccolte, rendendone possibile la comprensione e l’analisi attraverso il collegamento e l’elaborazione dei dati empirici, in un processo interpretativo che custodisce il senso luminoso della conoscenza: 1) la narrazione costruita attraverso le tappe di divulgazione; e 2) la rete articolata con il pubblico e con altri musicisti. Considerando le loro strategie, la nostra ricerca evidenzia l’artivismo presente nelle loro azioni. In questo modo, nell'attualizzare le audiovisualità, essendo donne e impegnate in pratiche di resistenza, possono aver anche attualizzato l’ethos do-it-yourself in entrambe le scene musicali indipendenti.