Francesca Giuliani, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali (DISCUI) all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, nell’ambito del progetto di ricerca Prin – PNRR2022 Cultural Welfare Ecosystems for Wellbeing: mapping semantics and practices, co-designing tools and raising awareness (PI R. Paltrinieri, Università di Bologna). Le sue principali aree di ricerca riguardano lo studio delle performing arts con particolare attenzione ai pubblici, all’audience development e alla liveness. Cura per L’arboreto Teatro Dimora la relazione con le comunità di spettatori ed è responsabile del blog SguarDimora, dove si occupa di documentare i processi creativi degli artisti e delle artiste in residenza. Ha pubblicato: Comunità teatrali mediatizzate. Forme della partecipazione e spettatorialità nel progetto BAT-Bottega Amletica Testoriana (con L. Gemini, L. Giannini 2024) Theatre without theatres: Investigating access barriers to mediatized theatre and digital liveness during the covid-19 pandemic, (con S. Brilli, L. Gemini 2023), The reinvention of theatre space during Covid-19. Analysis of the Italian Case (con L. Gemini, S. Brilli, G. Boccia Artieri 2023), Sperimentazioni teatrali nell’ambiente virtuale: le creazioni digitali di Giacomo Lilliù/Collettivo Ønar (2023).
Lorenzo Giannini è Professore Associato di Processi Culturali e Comunicativi presso il Dipartimento di Scienze della comunicazione Studi umanistici e Internazionali (DISCUI) dell'Università di Urbino Carlo Bo, dove insegna Sociologia dei Consumi e Socializzazione e Processi Culturali. La sua ricerca si caratterizza per un approccio prevalentemente qualitativo, con un focus sui processi di partecipazione e inclusione sociale. È nell’Unità di ricerca di Urbino per il progetto di ricerca Prin –PNRR2022 Cultural Welfare Ecosystems for Wellbeing: mapping semantics and practices, co-designing tools and raising awareness (PI R. Paltrinieri, Università di Bologna). Tra le sue pubblicazioni: “You’re Just Playing the Victim”: Online Grieving and the Non-use of Social Media in Italy, in «Social Media + Society» 8, 4, 2022 (con F. Pasquali e R. Bartoletti); Welfare culturale. Una scoping review tra semantiche emergenti e pratiche diffuse, in «Comunicazioni sociali» X, 2025 (con G. Allegrini et al.).
Questo contributo indaga il ruolo e il potenziale trasformativo delle residenze artistiche (Artists-in-Residence, AiR), intese come spazi liminali capaci di resistere alle logiche produttivistiche dello spettacolo contemporaneo e di sperimentare nuove modalità di relazione, creazione e coinvolgimento comunitario. Le residenze non sono concepite soltanto come luoghi di ricerca e creazione, ma come veri e propri laboratori di condivisione e co-creazione, in cui la corporeità e l’agency delle/i partecipanti assumono una funzione costitutiva sia nel processo artistico che in quello sociale. La ricerca prende avvio dal caso di studio Dies Irae. Concerto per donne e martelli, una residenza intensiva di sette giorni svoltasi presso L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, condotta dalla performer Gloria Dorliguzzo insieme al musicista Gianluca Feccia. Il progetto ha coinvolto un gruppo di donne in un’esperienza immersiva tra movimento e suono, orientata all’ascolto reciproco e alla creazione di una comunità temporanea. L’indagine si concentra sugli impatti trasformativi dei processi artistici partecipativi e sulle trasformazioni che emergono nelle relazioni tra artisti, partecipanti e processi creativi, mostrando come l’ecosistema della residenza favorisca nuove configurazioni di ruoli, poteri e pratiche condivise. L’approccio etnografico integra osservazione diretta, interviste, focus group e diari digitali via WhatsApp, delineando un’ecologia metodologica capace di cogliere percezioni, dinamiche collettive e processi riflessivi nei contesti performativi partecipativi.
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