Negli ultimi decenni, il suono e le tecnologie audio si sono fatte sempre più spazio nella ricerca teatrale, dando origine a nuove modalità performative che hanno consolidato tre tendenze in atto: la fuoriuscita dai luoghi tradizionali, la partecipazione del pubblico alle azioni sceniche e alla creazione della drammaturgia, e l’uso delle tecnologie per attivare nuove modalità di percezione, interazione e relazione. Questo articolo esplora la genesi, le fasi di sviluppo e l’impatto del SilentPlay, un percorso di ricerca incentrato sull’uso delle tecnologie audio in cuffia avviato nel 2009 dal centro di produzione teatrale La Piccionaia. In questo formato di drammaturgia sonora, i partecipanti sono guidati all’esplorazione di luoghi da un conduttore performer che, mediante l’uso di cuffie wireless, trasmette tracce audio registrate e stimola l’interazione dei partecipanti. L’articolo analizza le confluenze con le sperimentazioni del teatro ragazzi, il teatro partecipativo e le passeggiate sonore e descrive le due principali direzioni di sviluppo: la messa in scena del racconto latente dei luoghi e lo sviluppo di dispositivi di eterodirezione del pubblico (Lietti, 2016). L’esperienza del SilentPlay offre al suono la possibilità di essere non solo veicolo complementare, ma elemento primario della produzione creativa che può ispirare anche altre pratiche di coinvolgimento culturale.