Questo articolo esamina MyceliuMinds, un progetto artistico ideato da Matteo Domenichetti e curato da Milovan Farronato, interpretandolo come un caso di artivismo digitale volto a mettere in discussione le forme di socialità e di potere che strutturano l’ecosistema algoritmico delle piattaforme social. Presentato nel 2022 alla Casa degli Artisti di Milano, il progetto si articola in una trilogia video e in una performance partecipativa – lo Swinging Club – nella quale gli utenti si scambiano i propri profili Instagram per sperimentare nuove forme di coabitazione nello spazio digitale. La ricerca si basa sull’analisi dei materiali visivi e testuali del progetto, nonché su una serie di interviste condotte con l’autore, il curatore e lə partecipanti coinvoltə nella performance. L’indagine si è concentrata sulla ricostruzione delle reti di persone, collaborazioni e materiali che hanno reso possibile il progetto, e sull’esame delle modalità con cui il lavoro è stato recepito e discusso su Instagram, con particolare attenzione agli effetti prodotti all’interno di specifiche comunità digitali. La ricerca mostra come le pratiche di artivismo digitale possano aprire spazi di agency e di riflessione collettiva, suggerendo nuove modalità di convivenza e di immaginazione politica all’interno delle piattaforme social.