Il saggio ha funzione di panoramica e di ricerca. Disegna un quadro della narrativa italiana degli anni Novanta con particolare riferimento agli esordienti per arrivare a proporre alcune costanti dello spazio letterario del decennio che permangono anche negli anni seguenti. Si individuano cinque famiglie principali (giovane narrativa, pulp/cannibali, high postmodernism, narrativa di genere, bassa finzionalità) e cinque costanti: adesione al postmoderno; utilizzo del pop come cultura condivisa; commistione intermediale e velocità; tensione all’immediatezza; interesse per estremo, corpo ed emozioni. Si suggerisce che le scritture degli anni Novanta insistono sul problema dell’identità, letta in termini di scissione o antitesi bloccate o stati borderline.