Alcune considerazioni tra passato e presente sul libro di Marzia Lucchesi Diritto, pedagogia e femminismo. Valeria Benetti (1908-1914)
DOI:
https://doi.org/10.54103/2464-8914/30401Parole chiave:
Valeria Benetti, Maria Montessori, Anna Maria Mozzoni, donne, femminismo, minori, figli, diritti civili, diritti politici, educazioneAbstract
Il libro di Marzia Lucchesi Diritto pedagogia e femminismo. Valeria Benetti 1908-1914, frutto di un lavoro approfondito sulle fonti e corredato da un ampio apparato bibliografico, getta un ponte tra passato e presente ed è di grandissimo interesse da tantissimi punti di vista. Non solo perché nella storia delle rivendicazioni femminili per ottenere la piena parità giuridica tra l’unificazione italiana e il primo Novecento si possono trovare le radici di molti problemi dell’attualità, ma anche perché è la storia del pensiero e dell’azione di una donna che all’inizio del XX secolo si è unita coraggiosamente all'impegno delle femministe per inventare e rendere efficaci strumenti, innanzitutto giuridici che portassero la donna ad assumere il proprio ruolo di tutela e di educazione dei figli e dare il proprio contributo per il miglioramento della società.
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