Biodiversity and Aesthetics: some historical remarks
DOI:
https://doi.org/10.54103/2039-9251/29667Parole chiave:
Esperienza estetica della natura, Gracián, Addison, GoetheAbstract
Biodiversità ed estetica: alcune osservazioni storiche
Il presente articolo indaga le radici storiche dell’esperienza estetica della biodiversità, concentrandosi su un periodo formativo dell’estetica moderna compreso tra la metà del XVII e la fine del XVIII secolo. Attraverso l’analisi delle opere di Balthasar Gracián, Joseph Addison e Johann Wolfgang von Goethe, si sostiene che la diversità e la molteplicità delle specie viventi – ciò che oggi chiamiamo biodiversità – fossero già centrali nelle riflessioni proto-estetiche e nelle prime elaborazioni estetiche sulla natura. Pur privi di una consapevolezza ecologica moderna, questi autori attribuivano alla varietà della vita un profondo valore emotivo, filosofico e simbolico. Il concetto di sguardo innocente in Gracián, l’estetica della novità e della pienezza dell’essere in Addison e le intuizioni morfologiche sulla metamorfosi in Goethe rappresentano ciascuno un diverso modo di rapportarsi esteticamente alla biodiversità.
Lo studio si conclude con una riflessione critica sui limiti del legame tra apprezzamento estetico e responsabilità etica nei dibattiti contemporanei sulla conservazione, mettendo in guardia contro usi strumentali o scientisti dell’esperienza estetica.
Downloads
Riferimenti bibliografici
Addison J. and Others, The Spectator, vol. 3., D. F. Bond (ed. by), The Clarendon Press, Oxford, 1965 (No. 412).
Addison J. and Others, The Spectator, vol. 4., D. F. Bond (ed. by), The Clarendon Press, Oxford, 1965 (No. 519).
Axer E., Shields R., The Seed of an Idea, the Idea of a Seed: Goethe’s Urpflanze in the 21st century, 2022, https://www.plantphilosophy.org.uk/plants-and-philosophy-in-the-present/the-seed-of-an-idea-the-idea-of-a-seed-goethes-urpflanze-in-the-21st-century/
Benjamin W., Goethe’s Elective Affinities, transl. by S. Corngold, in M. Bullcok and M. W. Jennings (ed. by) Selected Writings, Volume 1: 1913–1926, The Belknap Press of Harvard University Press, London, 1996.
Cicero, De natura deorum; Academica, transl. by H. Rackham, Harvard University Press, Cambridge, 1967.
Desideri F., Hotspot. Estetica e biodiversità, in “Re-Vista. Research for Landscape Architecture”, IX/1–2, 2015, pp. 57-63.
Eckermann J.P., Conversations of Goethe, transl. by J. Oxenford, Digital Production by http://www.hxa7241.org, 2010.
Empedocles, The Extant Fragments, transl. by M. R. Wright, Yale University Press, New Haven, London, 1981.
Goethe J. W., Italian Journey, transl. by W. H. Auden & E. Mayer, North Point Press, San Francisco, 1982.
Goethe J. W., Toward a General Comparative Theory, transl. by M. Bell, in M. Bell (ed. by) The Essential Goethe, Princeton University Press, Princeton, Oxford, 2016, pp. 937-938. DOI: https://doi.org/10.1515/9781400874255-020
Gracián B., The Critick, transl. by P. Rycaut, Henry Brome, London, 1681.
Kellert S.R., Social and Perceptual Factors in the Preservation of Animal Species, in B. G. Norton (ed. by) The Preservation of Species: The Value of Biological Diversity, Princeton University Press, Princeton, 1986, pp. 50-76. DOI: https://doi.org/10.1515/9781400857869.50
Lovejoy A.O., The Great Chain of Being, Harvard University Press, Cambridge, 2001.
Lucretius, On the Nature of Things, transl. by M. Ferguson Smith, Hackett, Indianapolis, Cambridge, 2001.
Mikkonen J., Raatikainen K.J., Aesthetics in Biodiversity Conservation, in “The Journal of Aesthetics and Art Criticism”, LXXXII/2, 2024, pp. 174–190. DOI: https://doi.org/10.1093/jaac/kpae020
Somlyó B., Az ősfenomén mint a képi megismerés alapfogalma [The Archetypal Phenomenon as the Basic Concept of Pictorial Cognition], in “Laokoón”, 2020, https://laokoon.hu/somlyo-balint-az-osfenomen-mint-a-kepi-megismeres-alapfogalma
Žižek S., The Indivisible Remainder: on Schelling and Related Matters, Verso, London, New York, 2007.
Dowloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Endre Szécsényi

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0.
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
1. Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons - Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 internazionale che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
2. Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
3. Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).


