A. Badiou: ontologia e matematica
DOI:
https://doi.org/10.54103/2239-5474/29790Parole chiave:
Teoria degli insiemi, Ontologia, Vuoto, Evento, RelazioneAbstract
Se diciamo che la filosofia di Badiou ha come condizione la teoria degli insiemi post-cantoriana, questo significa che l’evento-Cantor condiziona la riflessione contemporanea di Badiou. Dire che la matematica ha un legame unico con l’essere, implica che l’essere, come problema ontologico, può essere affrontato solo mediante un’ontologia matematica delle molteplicità, che fa della coerenza delle parti di una situazione la controparte del carattere sottrattivo dell’essere. A partire dal lavoro di Lawnen, Grothendieck, una “teoria della categorie” si è presentata come nuovo discorso unificante per le ricerche matematiche. In Logiche dei mondi Badiou torna su questo aspetto dichiarando di aver trovato la possibilità di tenere insieme la teoria degli insiemi e la teoria delle categorie. Quest’ultima infatti non viene mai considerata come una diversa opzione ontologica, ma come una nuova logica che si mostra capace, più di ogni altra, di fornire un quadro descrittivo dei mondi possibili, andando a costituire un nuovo livello di analisi, che Badiou chiama fenomenologia. Ma qual è il nesso, qui dato per scontato, tra l’elemento logico e quello geometrico?
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