Credenza e forma di vita
DOI:
https://doi.org/10.13130/2239-5474/7884Parole chiave:
Wittgenstein, credenza religiosa, forma di vita, miracoloAbstract
Come mostrare quel che non deve essere «predicato», né «fondato»? Che vuol dire convertirsi da un modo di vita a un altro? Può un’etica dell’«accettazione» significare qualcosa di diverso da un’etica della «rassegnazione»? L’autrice dell’articolo cercherà di offrire una risposta a simili domande, centrali per la riflessione di Wittgenstein sulla ‘forma di vita’ – concetto chiave della sua ultima filosofia, per quanto ancora ammantato di una certa ambiguità – a partire da una sua certa somiglianza «straordinaria» con l’interrogativo metodologico sollevato dall’universo della credenza religiosa.Downloads
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