AN INTERCOMPREHENSION-BASED APPROACH AND TEACHING METHOD ACCESSIBLE TO STUDENTS WITH SLN (SPECIFIC LANGUAGE NEEDS): A FIRST EXPLORATION OF THE POINTS OF CONVERGENCE

Autori

  • Paola Celentin

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-3597/15090

Abstract

The article compares the principles of accessible language teaching, that is the teaching of languages addressed to students with Specific Language Needs (SLN), and the principles of plural approaches to language learning, specifically the intercomprehensive approach, in an effort to understand possible points of contact and friction. Starting from the examination of the existing literature on the subject, and referring specifically to studies carried out on the subject of SLN, we investigate the student’s language learning profile and the characteristics of the linguistic environment that promote the development of linguistic-cognitive skills. The fundamental principles of the intercomprehensive approach are then reviewed, as have emerged through the studies and practical experiences conducted by Bonvino, Capucho, Candelier, De Carlo, Dégache, Garbarino and Jamet. We also mention indications by experts at the Council of Europe in documents like Guide for the development and implementation of curricula for a plurilingual and intercultural education (2011) and FREPA - Framework of Reference for Pluralistic Approaches. Competences and resources (2012). This article does not aim to bring data from research in the field, but rather to open up a topic that, to our knowledge, is still unexplored. In fact, we intend to propose research paths that, in the future, can be developed by combining studies on intercomprehension (including recent developments towards inter-production) with those regarding students with SLN, in particular relating to the affective and motivational dimensions.

 

Un approccio basato sull’intercomprensione e un metodo di insegnamento per gli studenti con BiLS (bisogni linguistici specifici): una prima esplorazione dei punti di convergenza

L’articolo propone una comparazione fra i principi della glottodidattica accessibile, cioè la didattica delle lingue rivolta a studenti con BiLS, e i principi degli approcci plurali all’apprendimento linguistico, nello specifico l’approccio intercomprensivo, cercando di capire quali siano i possibili punti di contatto e di attrito. A partire dalla disamina della letteratura esistente sull’argomento, e facendo riferimento nello specifico agli studi condotti sul tema dei BiLS (Daloiso 2014, 2016), viene esplorato il profilo glottomatetico dello studente e le caratteristiche dell’ambiente linguistico atto a favorirne lo sviluppo delle competenze linguistico-cognitive. Vengono quindi passati in rassegna i principi fondamentali dell’approccio intercomprensivo, così come si è venuto delineando attraverso gli studi e le esperienze pratiche condotte da Bonvino, Capucho, Candelier, De Carlo, Dégache, Garbarino e Jamet e facendo riferimento anche alle indicazioni proveniente dagli esperti del Consiglio d’Europa e espresse nei documenti Guida per lo sviluppo e l’attuazione di curricoli per una educazione plurilingue e interculturale (2011) e CARAP-Quadro di Riferimento per gli Approcci Plurali alle Lingue e alle Culture (2012). L’obiettivo del presente articolo non è quello di portare dati frutto di ricerche sul campo, bensì di aprire a un tema che, a quanto ci risulta, è ancora inesplorato. Intendiamo infatti proporre delle piste di ricerca che, in futuro, possano svilupparsi coniugando gli studi sull’intercomprensione (incluse le recenti evoluzioni verso l’interproduzione) e quelli sugli studenti con BiLS, in particolare quelli relativi alla dimensione affettiva e motivazionale.

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Pubblicato

2021-01-24

Fascicolo

Sezione

QUADERNI DI ITALIANO LINGUADUE 4