ITALIANO LINGUA SECONDA/STRANIERA

L’AUTOBIOGRAFIA LINGUISTICA NELL’INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO L2/LS

Andrea Groppaldi

Abstract


L'autobiografia linguistica è una attività particolarmente utile nell'insegnamento-apprendimento di una lingua straniera. L'apprendente immigrato è invitato a narrare in prima persona le esperienze linguistico-comunicative nella propria L1, nella L2 /LS che sta apprendendo e/o nella lingua seconda che ha acquisito come lingua di comunicazione e di studio nel suo paese di origine, le relazioni umane ed emotive che accompagnano  o hanno accompagnato queste esperienze, le situazioni che ne hanno favorito o ostacolato l'apprendimento. Con l'autobiografia linguistica l'apprendente straniero costruisce, attraverso la scrittura e quindi attraverso un processo di esplicitazione e di riflessione consapevole,  un ponte tra "là" e "qui", tra paese d'origine e il paese di arrivo, tra la vita "prima" e la vita "dopo" lo strappo della migrazione. Ricompone e dà senso alla propria storia, nelle due lingue, esprime affetti ed emozioni, rinomina il mondo e se ne riappropria ricostruendo insieme la propria identità, esplora se stesso e si fa conoscere ai suoi pari e all'insegnante in un rapporto di condivisione e di comprensione reciproca: si crea un contesto non di integrazione, ma di inclusione.

A sua volta il docente può meglio comprendere le strategie di apprendimento dell'apprendente, la sua personalità, le sue difficoltà e progettare strategie didattiche più efficaci, perché più individuali e orientate al successo nella comunicazione e nell'apprendimento.

 

Linguistic autobiography is especially useful in the teaching and learning of a foreign language. The foreign learner is asked to narrate, in the first person, his/her linguistic-communicative experiences in their L1 and in the L2/FL which they are learning and/or in the second language they have acquired for communication or study in their home country, focusing on the emotional and human relationships which accompanied this experience and the situations which encouraged or blocked the learning. Through writing, speaking and thoughtful reflection, linguistic autobiography helps the foreign learner to construct a bridge between "there" and "here", between the home and the host country, between life "before" and "after" the shock of migration. This practice reorganizes and gives meaning to one's own history in both languages, through the expression of feelings and emotions, by defining and reclaiming the world as well as reconstructing identity, exploring oneself and showning oneself to peers and teachers in an environment of mutual sharing and understanding.  It creates a context for inclusion, not just integration.

The teacher, in turn, can better understand the student's learning strategies, his/her personality and difficulties and thus plan more effective didactic interventions, since they are individualized and aimed at success in communication and learning.

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DOI: https://doi.org/10.13130/2037-3597/633

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunimi-6615

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ISSN: 2037-3597
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