Genesi (contro)limitatrice dei “principi supremi“, identità costituzionale in materia religiosa e dinamica complessa della laicità italiana. Riflessioni a margine delle sentenze n. 125 del 2025 e 20 del 2025 del giudice delle leggi
DOI:
https://doi.org/10.54103/1971-8543/32313Parole chiave:
Principi supremi, controlimiti, Patti lateranensi, identità costituzionale, principio di bilateralità, indipendenza tra Stato e Chiese, sovranità democratica, laicitàAbstract
L’articolo esamina l’identità costituzionale italiana in materia religiosa alla luce delle sentenze costituzionali n. 125 e n. 20 del 2025. La sentenza n. 125 del 2025 rafforza il concetto del nucleo essenziale immodificabile della Carta, evincibile anche sulla scorta di criteri interpretativi storici e testuali. La sentenza n. 20 del 2025 conferma la copertura dell’art. 7, secondo comma, Cost. anche alle modificazioni concordatarie, irrigidendo il tratto disegnato in origine dai Costituenti. Su questa base, il contributo ricostruisce la genesi dei controlimiti concordatari e distingue il piano dell’identità costituzionale da quello delle fonti bilaterali con la Chiesa cattolica. La tesi centrale è che l’identità costituzionale coincida con il principio
di separazione degli ordini, di indipendenza e sovranità reciproca tra Stato e Chiesa e che il modello di bilateralità nei rapporti con le confessioni religiose sia irrinunciabile. È infine evidenziata la persistente marginalità applicativa della laicità, che soffre di deficit politico e normativo generale, che ne limita la piena attuazione.
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