Filosofi, filosofe, medici e guaritrici in alcuni romanzi storici medievali

Autori

  • Costantino Marmo

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-7362/15575

Parole chiave:

Medievalism, Medieval Historical Novel, Medieval Crime Fiction, Medieval Philosophers, Medieval Theologians, Medieval Physicians

Abstract

Il genere della medieval crime fiction ha preso il volo (dal punto di vista della quantità e della qualità delle creazioni) dall’inizio degli anni ’80 del secolo scorso, grazie ai romanzi di Ellis Peters (A Morbid Taste for Bones, 1977) e soprattutto di Umberto Eco (Il nome della rosa, 1980). Da allora a oggi oltre 150 tra autrici e autori hanno proposto storie di indagine criminale ambientate nel Medioevo. In questo articolo saranno esaminati alcuni casi interessanti che stanno a cavallo tra romanzo storico medievale e medieval crime fiction, in cui le autrici o gli autori hanno fatto ricorso a personaggi (storici o d’invenzione) impegnati a vario titolo nella riflessione filosofica, teologica o medica medievale. Oggetto di analisi saranno in particolare sia le descrizioni del loro aspetto fisico che i rispettivi ruoli attanziali e narrativi.

 

The genre of medieval crime fiction took off (from the point of view of both quantity and quality of the books) from the beginning of the 1980s, thanks to the novels of Ellis Peters (A Morbid Taste for Bones, 1977) and especially by Umberto Eco (The name of the rose, 1980). Since then, more than 150 authors have proposed criminal investigation stories set in the Middle Ages. In this article we will examine some interesting cases that straddle medieval historical novel and medieval crime fiction, in which the authors have resorted to characters (historical or purely fictional) engaged in various capacities in philosophy, theology or medicine. In particular, both the descriptions of their physical aspect and their actantial and narrative roles will be analyzed.

##submission.downloads##

Pubblicato

2021-05-29

Fascicolo

Sezione

Saggi