Le aristocrazie dell’Italia annonaria nella crisi dell’impero d’Occidente. Il caso della Lombardia da Valentiniano III a Giulio Nepote (450-475)

Autori

  • Umberto Roberto Università degli Studi di Napoli Federico II, Italia

Parole chiave:

Lombardia, Italia annonaria, Ricimero, Giulio Nepote, aristocrazie

Abstract

Obiettivo di questo studio è l’analisi del ruolo dell’aristocrazia della Liguria nell’ultimo ventennio di storia imperiale, dalla morte di Valentiniano III al regno di Giulio Nepote in Italia (450‐475). Nel momento di più grave crisi dell’autorità imperiale, le aristocrazie della Liguria ripresero un ruolo politico significativo, quando Ricimero decise di tornare a Milano nel 470‐471, in occasione della guerra civile contro Antemio. Qualche tempo dopo, deposto Glicerio, anche Giulio Nepote scelse come sedi del suo governo Milano e Pavia (Ticinum). Mentre Roma e l’Italia suburbicaria erano sotto il controllo dell’aristocrazia senatoria dell’Urbe, dall’Italia annonaria Giulio Nepote si impegnò nella difesa delle regioni galliche che ancora riconoscevano il potere imperiale contro la minaccia dei Visigoti. Per questa ragione, dall’estate 474 all’estate 475 Milano e la Lombardia furono il centro dell’azione politica e diplomatica dell’ultimo legittimo imperatore d’Occidente.

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Pubblicato

2021-06-15

Come citare

Roberto, U. (2021) «Le aristocrazie dell’Italia annonaria nella crisi dell’impero d’Occidente. Il caso della Lombardia da Valentiniano III a Giulio Nepote (450-475)», Studi di storia medioevale e di diplomatica - Nuova Serie, (4), pagg. 125–152. Available at: https://riviste.unimi.it/index.php/SSMD/article/view/15763 (Consultato: 25settembre2021).