Fin des temps, confins des mers et vers sibyllins
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Parole chiave

Poesia didattica, poesia epica, parafrasi bibliche, oracoli, Ebraismo ellenistico, Cristianesimo antico, letteratura scientifica, apocalisse, Omero, Esiodo, Apollonio di Rodi

Come citare

LafontaineX. (2020). Fin des temps, confins des mers et vers sibyllins. AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista Di Epica, 1(2), 73-97. https://doi.org/10.13130/2724-3346/14714

Abstract

Gli Oracoli Sibillini sono una raccolta di oracoli greci in versi esametri attribuiti alla Sibilla pagana. La loro composizione è distribuita nel tempo e nello spazio e li ricollega ai circoli letterari dell’Egitto e dell’Asia Minore, sia ebrei che cristiani. In questo contesto, il mare e i fiumi appaiono elementi strutturanti della topografia mediterranea: essi disegnano i contorni di uno spazio non solo fisico o politico, ma anche poetico o metapoetico, nel quale i mari e i fiumi, presenti già nella tradizione poetica greca, si inseriscono nel quadro escatologico delle profezie. Questo articolo analizza gli Or. Sib. in quanto testimonianza della poesia esametrica greca tra il periodo ellenistico e quello bizantino. L’esame del ruolo dell’elemento marino e del discorso acquatico punta a illustrare la natura ibrida di questi testi, in cui l’immaginario biblico e l’estetica post-classica contribuiscono al dispiegamento narrativo della profezia, fra poesia didattica, epica e religiosa.

https://doi.org/10.13130/2724-3346/14714
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