"Opus metricum" poema epico del neocapitalismo

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Parole chiave

Sanguineti
Laborintus
Erotopaegnia
oggettività
oralità
ritualità

Come citare

Cecchini, A. (2021). "Opus metricum" poema epico del neocapitalismo. AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista Di Epica, 2(1), 247–294. https://doi.org/10.13130/2724-3346/16052 (Original work published 20 luglio 2021)

Abstract

Il seguente articolo è una rilettura di Opus metricum di Edoardo Sanguineti come poema epico della modernità. Il testo poetico, dopo un’iniziale comparazione con i modi dell’epos, è affrontato attraverso tre prospettive: un’analisi, ispirata alla significazione artistica trattata da Nelson Goodman e Franco Brioschi, dell’esemplificazione attuata dalla deturpata forma dell’opera come rinnovata mitopoiesi e narrazione, in grado di superare il soggettivismo della lirica e riscoprire il paradigma dell’oggettività e della mimesis; l’illustrazione della funzione orale insita nella costruzione e nell’esecuzione del verso laborintico; un discorso sul tema della fondazione epica, tradotto nel testo poetico in azione politica espressa da una riscoperta del ri-uso rituale, di cui ha parlato Sini rileggendo Vico attraverso la categoria di Lausberg, all’interno del territorio letterario.

https://doi.org/10.13130/2724-3346/16052
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